Anno dopo anno vengono progettate nuove moto, sempre più innovative. Insieme all’aumento delle tecnologie aumenta anche il prezzo. Ma quali sono i modelli più costosi? Per rispondere a questa domanda va fatta prima una distinzione. Infatti la classifica delle moto più costose varia se si prendono in considerazione quelle ancora disponibili per essere acquistate o quelle facenti parte di serie speciali o, ancora, i pezzi unici.

Le moto più costose in edizione limitata

La più costosa è Brough Superior AMB-001, la moto di Aston Martin, dal valore di 108.000 euro. Presentata ad Eicma 2019, ne sono stati prodotti solo 100 esemplari. La moto dispone di una forcella a doppio braccio oscillante e un corpo strutturale in fibra di carbonio. Il design è elegante e sinuoso.

Poi c’è la Ducati Panigale Superleggera V4, che è senza dubbio la moto stradale con il maggior travaso di tecnologia dalla SBK e dalla Classe Regina del Motomondiale. Il prezzo folle è di 100.000 euro e i modelli creati sono 500.

Altre motociclette prestanti e costose

Scende a 81.000 euro la Paton BIC500 8V RU, la riedizione del modello del 1968. Il motore è un bicilindrico parallelo a 180° da 500 cc e capace di erogare 79 CV e 53,6 Nm, con un peso in ordine di marcia di 135 kg. Altre sue caratteristiche sono freni a tamburo, forcella telescopica da 35 mm, forcellone oscillante in tubi di acciaio e cambio a sei marce estraibile.

Invece BMW HP4 Race è la superbike elettronica più prestante al livello mondiale. Dal prezzo di 80.000 euro, è considerata la “fibra di carbonio su ruote”: dal telaio alle carene, fino ai cerchioni e al terminale di scarico Akrapoviç. Ha anche freni Brembo, sospensioni Öhlins, forcellone da GP.